Ferest Rail, dove nessun altro arriva

Il know-how della realtà udinese per soluzioni logistiche su misura in tutta Europa

Non solo strada o mare. La logistica ferroviaria sta macinando sempre più chilometri. Quello dei trasporti su rotaia è un settore di nicchia ma in forte espansione a livello globale, in grado di rivoluzionare il mondo delle soluzioni logistiche grazie alla capacità di gestire grandi volumi di merce. Anche il Friuli-Venezia Giulia fa la sua parte grazie a Ferest Rail, azienda giovane che ha già raggiunto grandi traguardi. La CEO Sandra Vukic ci racconta qualcosa di più sull’impresa udinese.

Il marchio Ferest arriva in Italia nel 2007. Può raccontarci come è nata la vostra realtà e come si è sviluppata l’attuale Ferest Rail?

«Del nostro gruppo – presente oltre che in Italia in altri paesi europei come Romania e Austria – fanno parte imprese che operano nel campo delle spedizioni nazionali e internazionali. Ferest Rail, nello specifico, nasce nel 2019 a seguito di scorporo di ramo d’azienda, dopo anni passati come divisione ferroviaria della Ferest Logistics, con l’obiettivo di gestire i flussi del trasporto su rotaia. In poco tempo la nostra azienda si è affermata nel campo delle spedizioni ferroviarie a livello internazionale, grazie all’esperienza pluriennale che i suoi manager hanno maturato nel settore ferroviario. Nel 2020, nonostante la pandemia, siamo cresciuti ancora, ampliando la gamma dei nostri servizi».

Cosa vi rende competitivi in un settore in forte crescita come quello dei trasporti su ferro?

«Uno dei fattori vincenti è la capacità di progettare il trasporto ferroviario nei minimi dettagli, ovvero la personalizzazione del servizio. Noi gestiamo ogni fase, dall’organizzazione di treni completi, alla messa a disposizione dei vagoni, da noi noleggiati, fino alla scelta dei vettori nazionali e internazionali. Ci occupiamo anche dell’espletamento delle formalità documentali e doganali, oltre a monitorare costantemente le spedizioni. Trasportiamo, soprattutto, prodotti agroalimentari ma abbiamo avviato nuove linee di traffico per i settori chimico, siderurgico e nell’ambito dei trasporti eccezionali. L’organizzazione è fondamentale per supportare le aziende che necessitano di spedire o acquistare merce in volumi tali da non poter essere trasportati con i mezzi stradali. Questo è possibile grazie a una gestione capillare del nostro lavoro che ci permette di intervenire 24 ore su 24, 7 giorni su 7 affinché i mezzi viaggino veloci attraverso le frontiere e i luoghi di carico e scarico siano predisposti a ricevere il treno. La ricerca continua di soluzioni innovative, l’individuazione costante di nuovi partner sui mercati, così come il coraggio e la convinzione nell’intraprendere nuovi percorsi sono la quotidianità in Ferest Rail.

La personalizzazione del trasporto delle merci permette di garantire la massima affidabilità. Quali sono gli altri elementi che hanno contribuito al successo di Ferest Rail?

«Sicuramente il nostro team multilingue, giovane e dinamico, che ha acquisito una profonda conoscenza dei mercati, in modo da fornire informazioni puntuali su ogni trasporto. Un altro tema a noi molto caro è quello della digitalizzazione. Stiamo infatti collaborando con una software house allo sviluppo di un programma in grado di gestire ogni aspetto del nostro lavoro e di “dialogare” virtualmente con i nostri vagoni per avere, in tempo reale, il controllo delle spedizioni che i nostri clienti ci affidano».

Novità importanti per Ferest Rail che non ha intenzione di smettere di correre veloce. Prossimo obiettivo: consolidare la presenza nel mercato est-europeo e l’acquisizione di nuove rotte per le filiere cerealicola e chimica, da sempre cuore pulsante del gruppo friulano.

Questo il titolo dell’articolo a noi dedicato su ilmondo-rivista.it.